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  • Giovanni Ricci Armandi

Panico in Borsa! Che succede??

Timori sull’inflazione fanno impazzire i trader e gli operatori con scambi altissimi. E' bastato il calo del rendimento del Treasury a 10 anni con il Vix che ha dato segni di vita dopo un lungo periodo di calma piatta e il Dow Jones e' crollato di oltre il 6%.Uno dei peggiori di tutta la sua storia.


Da un articolo sul Sole 24 Ore la sintesi di quanto e' successo: "Partiamo dal Vix. riguardo all’eccessiva uniformità delle strategie degli investitori. Un’operatività, spesso dei trader automatici, troppo «appiattita» sulla volatilità. Il rischio era che se il Vix fosse balzato verso l’alto sarebbero scattati gli ordini di vendita. Tutti all’unisono. E così, molto probabilmente, è stato. L’indice della paura, dopo avere traccheggiato intorno a quota 16, è schizzato oltre il livello di 32. Di conseguenza il paniere dei titoli industriali statunitensi è scivolato all’ingiù. Altro contributo importante alla dinamica di Borsa è, poi, arrivato dai Treasury. È noto che gli investitori guardano molto alla differnza tra il rendimento di Wall Street (inteso come quota degli utili sull’S&P 500) è lo yield del titolo di Stato Usa decennale. Questo spread, secondo Bloomberg, era arrivato ai minimi degli ultimi 8 anni. In un simile contesto, anche a fronte dei primi timori sul fronte dell’inflazione, c’è stato lo “switch” dall’azionario verso il reddito fisso. Tanto che il tasso del Treasury decennale in poco tempo è passato da oltre 2,85% a 2,76%. In quello stesso arco di tempo ci sono state le vendite sulle azioni."

Tuttavia a preoccupare maggiormente gli investitori sono le prossime mosse della Fed, il timore è, infatti, che il taglio delle imposte possa “surriscaldare” l’economia e quindi spingere la Fed a rialzi a catena dei tassi, con un effetto incerto sulla ripresa anche perché arrivano segnali di una ripresa della corsa dell'inflazione.

A fronte di un’accelerazione dell’inflazione l'amara medicina potrebbe essere proprio un rialzo a tappe forzate dei tassi da parte della Fed. Rialzi che preoccupano non poco i grandi investitori, abituati ormai a denaro a buon mercato e che temono per quest’anno quattro rialzi dei tassi di cui il primo molto probabilmente già a Marzo.

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